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A&S Italy

a&s Italy n.42 Dic 2016, Un settore forte e maturo

30/12/2016

Come ogni Dicembre da cinque anni a questa parte, a&s Italy rilascia e pubblica la propria analisi finanziariarealizzata in collaborazione con l’analista KF Economics (Gruppo K Finance): l’indagine Italian Security Leaders, Top 25.

La fotografia che ne esce, invero già dalla scorsa indagine ma quest’anno ancor più marcatamente, è quella di un settore di nicchia ma economicamente solido e robusto e che comincia ad acquisire le caratteristiche di un mercato maturo.

Il comparto si dimostra infatti capace di crescere senza compromettere la propria redditività.

Sul piano “geografico”, maturità fa rima con polarizzazione: il divario tra il fatturato delle aziende “Top25” e quello del resto del campione si è infatti ulteriormente allargato, la media dei ricavi delle 25 Top supera ora di cinque volte la media dei ricavi dell’intero campione e il business si concentra nelle mani di poche e importanti realtà.

E sul piano della redditività?

I valori del comparto sicurezza si confermano di assoluta eccellenza rispetto ad aree di mercato analoghe, come ad esempio il settore elettrico. Insomma: la sicurezza è ancora un’isola felice.

Sta certamente a noi darne evidenza ed eco, ma sta al mercato cogliere le occasioni che il comparto è in grado di offrire.

Integrazione, cloud, IoT, big data, personalizzazione, compliance, privacy by design: le opportunità sono tante, e sono nelle vostre mani.

Numero completo: http://asitaly.ethosmedia.it/ASItaly_n042-Dic-2016.pdf

 

a&s Italy n.41 Ott 2016, Retail e GDO: quando la progettazione è integrata

03/11/2016

Quando l’ICT si muove, lo fa a passo d’elefante. 
Non è una novità: colossi e provider di area ICT sono da tempo entrati nel nostro piccolo mondo antico con capitali che le nostre imprese non possono neanche immaginare.

Tanto per intenderci:
il mercato ICT inquadra la vendita di tecnologie informatiche, telecomunicazioni e servizi.

Un mercato che, a livello globale, dovrebbe crescere del 2,6% in questo 2016, in rallentamento rispetto al già poco entusiasmante +3,8 del 2015.

E l’Italia è fanalino di coda, con una previsione di crescita dell’1,5% (il 2015 era andata anche peggio a causa delle diffuse insolvenze).

Se raffrontiamo questi dati con quelli del comparto sicurezza e automazione, diventa subito chiaro perché l’ICT stia invadendo il nostro campo: da noi va tutto molto meglio.

Un dato è però comune ai due mercati:
a trainare la crescita nell’ICT, come nella sicurezza, sono e saranno tecnologie innovative come cloud computing e IoT.
E se in entrambi i settori la concorrenza si farà sempre più agguerrita, sarà però il contenuto di innovazione a stabilire chi resterà sul mercato e chi no. Ma ...l’innovazione nasce dal knowhow, dalla competenza, dalla formazione.

E - spiace dirlo, ma - la sensazione è che in Italia siamo indietro anni luce rispetto solo ai colleghi britannici o tedeschi.

Lo notiamo alle fiere e agli happening internazionali: all’estero l’ICT è da anni nel DNA degli operatori del settore sicurezza.

Che fare dunque?
a&s Italy ha cercato di far penetrare il messaggio con gradualità, ma il fattore tempo è diventato ormai critico.
Ecco perché su questo e sui prossimi numeri troverete una rubrica di “ICT for dummies” che getta le basi tecniche e lessicali dell’Information Technology nei punti di tangenza rispetto alla sicurezza fisica: mandateci i vostri feedback!

Numero completo: http://asitaly.ethosmedia.it/ASItaly_n041-Ott-2016.pdf

 

a&s Italy n.40 Ago 2016, Parchi divertimento: prevenzione, sicurezza e incendio

11/08/2016

Quando la radiografia non deve far paura.
Sono tempi duri sul mercato: tutti chiedono di più, di meglio, in velocità e sempre a meno.

In una scacchiera competitiva agguerrita e debordante, non è del resto difficile trovare una seconda scelta. Come pure una terza e una quarta scelta. Anche perché c’è sempre qualcuno che fa qualcosa di diverso a meno.

Il punto, quindi, è come scegliere.

Il tema si fa particolarmente attuale quando oggetto della scelta dev’essere un partner fiduciario:fornitore, distributore, collaboratore.

Nonostante il mercato della sicurezza abbia vissuto un notevole ricambio, anche con l’ingresso di giovani manager provenienti da settori extra-sicurezza, si rileva ancora una certa tendenza – segnalata dagli stessi operatori – a scegliere i partner senza svolgere i necessari approfondimenti, anche finanziari, fidandosi più di un’immagine, di un’idea raccontata, che dei numeri. 

Ma la superficialità di questi tempi si paga cara.

a&s Italy mette annualmente a disposizione degli addetti ai lavori un quadro dell’andamento finanziario del settore, suddiviso per fasce merceologiche (intrusione, TVCC, accessi, cavi, fuoco) e per tipologia di operatori (produttori, distributori, system integrator). Si chiama Italian Security Leaders Top 25 ed è un manabile sull’andamento finanziario del settore.Gratis.

Usatelo. Inviateci i bilanci. Chiedeteci di entrare nel panel delle aziende analizzate.
Siate orgogliosi di farvi radiografare da clienti e fornitori, come lo siamo noi in qualità di Editore.

Aiutateci a far crescere il settore.

Numero completo: http://asitaly.ethosmedia.it/ASItaly_n040-Agos-2016.pdf

 

a&s Italy n.39 Giu 2016, Sicurezza: un must per il settore dell’ospitalità

08/07/2016

Ospitalità: dall’emergenza alla sicurezza a 360°

Strutture emergenziali ed emergenze reali: strumenti, temi e mancanze diSafety & Security nell’Ospitalità.” Questo il titolo di un contributo, di prossima pubblicazione su a&s Italy, a firma Andrea Maccaferri - Loss Prevention Manager della catenaMarriott International.

Un titolo che fa pensare, ponendo subito sul piatto una serie di criticità cui il comparto industriale della sicurezza è chiamato con forza a rispondere con tutte le professionalità di cui dispone.

Il titolo parla innanzitutto di strutture emergenziali - e non stupisce, nel paese che vive ormai sempre più tristemente di politiche emergenziali.

Ma il titolo parla anche di emergenze reali, che necessitano di soluzioni rapide, affidabili ed efficaci, che non ammettono errore.
E nel settore ospitalità, forse più che in altri, le tecnologie deputate alla sicurezza devono compenetrarsi con delle procedure e best practise operative, frutto di uno studio attento e di una ancor più precisa analisi del rischio.

A maggior ragione perché nel mercato verticale dell’Ospitalità la security si intreccia in modo sempre più articolato e penetrante con la safety e con la sicurezza antincendio, aprendosi ad un’interpretazione olistica nel senso più ampio.

Ma il settore è già pronto a rispondere in modo efficace a queste richieste?

Il titolo di Maccaferri parla anche di mancanze: sapremo colmarle? E prima ancora: sapremo cogliere le reali esigenze di questo comparto?

In questo numero di inizio estate, a&s Italy comincia a mettere sul piatto temi, problematiche e soluzioni dedicate all’Ospitalità.

Numero completo: http://asitaly.ethosmedia.it/ASItaly_n039-Giu-2016.pdf

 

a&s Italy n.38 Apr 2016, Oil&Gas: la security come valore aggiunto

10/05/2016

Oil e gas: niente politica, solo sicurezza

Noti scandali ai vertici, assieme ad un referendum che in breve ha assunto decise connotazioni politiche, hanno posto il settore oil e gas sotto i riflettori e all’attenzione di migliaia di connazionali chiamati ad esprimersi su temi complessi e delicati.

E se non è questa la sede per prendere una posizione in materia, è però questa la sede dove raccontare un settore che, al netto di ogni considerazione politica, per il comparto sicurezza rappresenta un mercato verticale altamente strategico.

Basta contare le tecnologie di sicurezza immesse sul mercato che presentano caratteristiche di resistenza e robustezza essenziali per gli usi nel comparto oil e gas.
E questo nonostante l’Italia sia, quanto meno ad uno sguardo globale,un estrattore modesto di petrolio e gas naturale (a livello europeo è però il quarto paese estrattore).

Si pensa poi comunemente all’oil e gas come alla sola fase downstream di estrazione e raffinazione di prodotti petroliferi, dimenticando l’altrettanto rilevante fase upstream focalizzata sulla ricerca e coltivazione del greggio.

Raffinazione, logistica, stoccaggio, trasporto con oleodotti o per mare sono tanti anelli di una catena produttiva che culmina solo in ultimo nella distribuzione attraverso la rete carburanti, la parte più visibile e conosciuta dell’intero processo.

In ognuna di queste aree la sicurezza è una priorità, gli stessi confini tra security e safety si fanno poco palpabili e ogni minaccia, rischio o errore anche minimo può generare danni di portata inimmaginabile.

a&s Italy esplora dinamiche e problematiche di un mercato verticale che non può non interessare il settore sicurezza.

Numero completo: http://asitaly.ethosmedia.it/ASItaly_n038-Apr-2016.pdf

 

a&s Italy n.35 Ott 2015, Differenze inventariali addio

21/10/2015

Internet of Everything: la rivoluzione è cominciata.

Non solo persone connesse, ma cose. Lavatrici, telecamere, autobus, palazzi: tutto potrà scambiare dati in rete o con i device dell’utente.

Si chiama IoT, Internet of Things.
L’espressione si deve a Kevin Ashton, visionario e pioniere dell’RFID, e si riferisce all’evoluzione dell’uso della rete che connette e fornisce intelligenza a qualsiasi device, rendendolo capace di acquisire informazioni, comunicarle e riceverle da altri oggetti, altrettanto smart. L’espressione Internet of Everything (IoE) è poi nata in Cisco per significare un’infrastruttura intelligente, che supporti miliardi di dispositivi sensibili al contesto.

Con campi di applicazione svariati e che hanno molto a che fare con la sicurezza: pensiamo alla sorveglianza e alla rilevazione di eventi avversi, alle reti wireless di sensori, alla domotica, allo smart grid e più in grande alle smart city.

Ma pensiamo anche al controllo della produzione industriale, all’RFID e alla robotica (coi droni in testa, che già si legano a doppio filo al tema sicurezza). E pensiamo a numeri giganti: per l’analista Gartner, nel 2020 ci saranno 26 miliardi di oggetti connessi a livello globale. Nel comparto sicurezza, Homeland Security Research individua nell’IoE il maggiore fattore di crescita dell’Intelligent Video Surveillance e della diffusione della Video Imaging of Everything.

Memoori parla di Building Internet of Things (BioT), con riferimento all’automatizzazione completa dell’edificio. Insomma, l’espressione coniata da Ashton nel 1999 è già una realtà anche nel nostro settore. Ma il comparto si trova di fronte ad una sfida complessa: non perdere la sua integrità.

La mancanza di standard e di un approccio coordinato che metta gli utenti al riparo dai cyber-attacchi riverbera anche sulla security fisica e i rischi abbracciano pure la privacy e altri aspetti. E se da un lato ci sono gruppi già al lavoro per definire dei protocolli standard, l’IoT è una lavagna tecnologica ancor tutta da scrivere.
Stay tuner!

Numero completo: http://asitaly.ethosmedia.it/ASItaly_n035-Ott-2015.pdf