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Eventi

 

La sicurezza integrata, tra nuove tecnologie e normative

 

01/12/2016

MILANO – I vantaggi e i rischi dell’integrazione resa possibile dalle nuove tecnologie e il rapporto con la normativa e le istituzioni competenti: questi i temi di cui si è discusso il 30 novembre, con un approccio pragmatico, presso la sede di Anie Sicurezza, nel corso di un’interessante tavola rotonda dal titolo “Sicurezza integrata e nuove disposizioni legislative, fra Jobs Act, Regolamento Privacy e Statuto dei lavoratori. Un binomio che può funzionare?”

Come ha sottolineato Andrea Natale, coordinatore del Gruppo Sicurezza Integrata nel suo discorso di apertura, la missione del gruppo di lavoro interno ad Anie Sicurezza si è evoluta nel tempo, seguendo gli sviluppi delle nuove tecnologie e il modo in cui il mercato le utilizza, in maniera sempre più integrata e sfruttando le opportunità che derivano dall’informatizzazione. Opportunità, ma anche nuovi rischi, in uno scenario competitivo sempre più allargato dove vengono abbattute barriere tra i diversi segmenti della sicurezza, e non solo, e messi sul mercato dispositivi che di fatto si configurano come nuovi prodotti.

Di interoperabilità tra sistemi, convergenza tra tecnologie, IoT e cloud, della necessità di fare cultura e anche della professionalità degli installatori hanno parlato gli operatori riunitisi il 30 novembre, evidenziando inoltre le tendenze differenti che si sono affacciate nei diversi segmenti della sicurezza, in particolare videosorveglianza, controllo accessi e antintrusione.  

Il qualificato panel di aziende rappresentative del comparto è stato affiancato dall’avvocato Marco Soffientini, legale esperto di privacy e collaboratore di Federprivacy. L’avvocato ha sintetizzato gli obblighi che l’attuale scenario normativo – fondato sul nuovo regolamento Europeo della Privacy, il Provvedimento 2010 dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali e lo Statuto dei lavoratori con le modifiche introdotte dal Jobs Act – prevede per gli impianti di videosorveglianza, introducendo anche il nuovo Modello Unificato da presentare ai DTL, nella versione aggiornata lo scorso ottobre. Agli aspetti legislativi è stato dato ampio spazio, con molte risposte utili per una reale comprensione delle leggi che regolano il comparto e dei principi che le sottendono. Uno per tutti, il principio dell’”accountability”, o responsabilità misurabile, che dovrebbe favorire i produttori e i fornitori di prodotti, sistemi e software e gli operatori più qualificati.

All’incontro, moderato da Ilaria Garaffoni, responsabile di redazione della testata a&s Italy, hanno partecipato i seguenti soci: Paolo Azzani (Notifier Honeywell), Florindo Baldo (CiesseComm), Manuel Bellotto (Vimar), Carlo Blisa (Tecnoalarm), Luciano Calafà (Elp), Glauco Carminati (Hikvision), Luigi Collimato (PB Elettronica), Stefano Dell’Orto (Deletron), Andrea Natale (Tyco), Stefano Riboli (Bosch), Giordano Turati (TSEC), Riccardo Vannini (Urmet), Flavio Zarlenga (Ksenia Security).

Fonte: http://www.secsolution.com/notizia.asp?id=7107

 

“Privacy Shield” , il Garante della Privacy autorizza il trasferimenti dei dati negli USA

29/11/2016

ROMA  - L’Autorità Garante per la protezione dei dati personali  ha  autorizzato, con Provvedimento del 27 ottobre 2016 [doc. web n. 5652873], il trasferimento di dati  personali negli Stati Uniti  in base al nuovo accordo siglato tra Ue e Usa, denominato “Privacy Shield”, che ha sostituito il precedente “Safe Harbor”.

Come noto, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, con la sentenza del 06 ottobre 2015, pronunciata nella causa C-362/14 Maximillian Schrems/Data Protection Commissioner,  aveva dichiarato invalida la decisione della Commissione europea del 26 luglio 2000 n. 2000/520/CE,   con la quale, all’epoca, era stato ritenuto adeguato il livello di protezione dei dati personali garantito dagli Stati Uniti d'America nel contesto del c.d. regime di "Safe Harbor".

Conseguentemente, anche la nostra Autorità Garante per la protezione dei dati personali aveva dichiarato, con provvedimento del 22 Ottobre 2015,  decaduta l’Autorizzazione 10 Ottobre 2001, con cui aveva autorizzato,  i trasferimenti di dati personali dal territorio dello Stato verso organizzazioni aventi sede negli Stati Uniti, fondati sul c.d. "Safe Harbor".

Con questa autorizzazione, l'Italia si conforma alla recente decisione della Commissione europea del 12 luglio 2016, che ha riconosciuto, all'Accordo denominato "EU-U.S. Privacy Shield", un livello adeguato di protezione dei dati personali trasferiti dall'Unione europea ad organizzazioni aventi sede negli Stati Uniti d'America.

(a cura di Avv. Marco Soffientini)

Fonte: http://www.secsolution.com/notizia.asp?id=7086

 

Successo a Catania per il corso “Videosorveglianza e Privacy” di Strano Spa

 

22/11/2016

CATANIA – Elevata affluenza e alto gradimento per la prima tappa, a Catania, del corso di aggiornamento “Videosorveglianza e Privacy”,promosso da Strano Spa e riconosciuto dal TÜV Italia. L’iniziativa formativa, che prosegue il 23 novembre a Palermo, intende fornire ai partecipanti le conoscenze normative necessarie, in tema di privacy e responsabilità, per operare in modo consapevole e professionale, distinguendosi in un mercato sempre più competitivo.

Nel corso del primo incontro, che si è svolto il 21 novembre, l’avvocato Marco Soffientini, docente Ethos Academy e tra i maggiori esperti della materia, ha approfondito il tema della privacy, sviluppando tutti gli argomenti di interesse per chi progetta, installa e gestisce impianti di videosorveglianza, alla luce delle disposizioni introdotte dal nuovo Regolamento Europeo sulla Privacy  approvato lo scorso maggio.

L’iniziativa  formativa, sostenuta da Strano Spa per contribuire alla crescita professionale del settore della sicurezza attraverso la formazione dei professionisti che vi operano, si rivolge a installatori, system integrator, progettisti, security manager e privacy officer. Il corso ha ottenuto il patrocinio di Federprivacy e si svolge in collaborazione con UNAE Sicilia e con i Collegi dei Periti Industriali di Catania e Palermo che rilasciano crediti formativi. La partecipazione al corso è inoltre valida ai fini del riconoscimento di tre crediti per l’aggiornamento formativo richiesto dallo schema  TÜV Italia per "Privacy Officer e Consulente della Privacy".

Fonte: http://www.secsolution.com/notizia.asp?id=7054&utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter

 

6° Privacy Day Forum - Intervista a Marco Soffientini

 

https://youtu.be/jnjmaUwv1X8

 

31/10/2016
Intervista all'Avv. Marco Soffientini, Coordinatore del Comitato Scientifico di Federprivacy, rilasciata durante il 6° Privacy Day Forum organizzato da Federprivacy svoltosi a Roma il 13 ottobre 2016
 

 

Alto gradimento per il corso “videosorveglianza e privacy” di Ascani

 

27/10/2016

San Benedetto del Tronto (AP) – Davanti a una platea di operatori partecipi e interessanti, il 20 ottobre si è svolto il corso “Videosorveglianza e Privacy”, organizzato da Ascani, un’azienda che vanta uno staff giovane, motivato e dinamico e più di quarant’anni di esperienza, ma soprattutto un’accentuata sensibilità per la formazione dei professionisti della sicurezza come leva per la crescita dell’intero comparto.

Nel corso dell’incontro, l’avvocatoMarco Soffientini, esperto di Privacy e Diritto delle Nuove Tecnologie, Coordinatore Nazionale del Comitato Scientifico di Federprivacy e docente Ethos Academy, ha esaminato tutte le novità introdotte dal nuovo Regolamento Europeo, diventato legge il 5 maggio 2016, e le importanti implicazioni in materia di videosorveglianza, per chi progetta, installa e gestisce impianti di questo tipo.

Un approfondimento è stato dedicato al tema delle sanzioni, che il recente ordinamento ha inasprito rispetto alla precedente disciplina.

Il corso, riconosciuto da  TÜV Italia, è risultato valido ai fini dell’attribuzione di tre crediti formativi per “Privacy Officer e Consulente della Privacy”.

Fonte:http://www.secsolution.com/notizia.asp?id=6930&utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter

 

Seminario IP Security: Videosorveglianza e Privacy dopo il Nuovo Regolamento Europeo

21/10/2016

Un sintetico focus di aggiornamento sulle novità in tema di videosorveglianza e privacy, destinato agli installatori di sicurezza e non solo, affinché possano giungere al nuovo Regolamento privacy già in possesso delle conoscenze minime che la legge tuttora prevede. Il tema della privacy è oggetto di una profonda revisione normativa, ed è trasversale a tutta la filiera, coinvolgendo dalle tecnologie ai servizi, dalla progettazione al security management, dalla produzione all’integrazione. Intento primario è di favorire una rapida acquisizione delle nuove norme per operare con competenza e nella correttezza, tutelando il committente e se stessi, elevando il livello di professionalità nei confronti dei competitori. Il corso è riconosciuto da TÜV Italia.

Con crediti Smart Installer.

Relatore: Marco Soffientini, avvocato, Coordinatore Nazionale del Comitato Scientifico di Federprivacy, docente di Ethos Academy

Fonte: http://www.alldigitalexpo.it/evento/seminario-ip-security-videosorveglianza-e-privacy-dopo-il-nuovo-regolando-europeo-a-cura-di-ethos-academy/

 

Regolamento UE 2016/679, servono manager della privacy

 

03/10/2016

Con le nuove regole sulla protezione dei dati, p.a. e migliaia di aziende private, devono dotarsi di un “privacy officer”, ma ruolo richiede competenze elevate. Soffientini: “Compiti di grande responsabilità, siamo di fronte a un profilo manageriale che non può essere improvvisato”. Tema al centro del dibattito al 6° Privacy Day Forum. Oltre 45mila le aziende che si doteranno di un responsabile privacy, ma nel frattempo TÜV Italia ha già certificato quasi 300 professionisti

Con l’entrata in vigore del nuovo Regolamento Europeo sulla Privacy, tutte le pubbliche amministrazioni e le aziende che trattano dati sensibili su larga scala o svolgono attività i cui trattamenti richiedono il controllo regolare e sistematico degli interessati, entro il 25 maggio 2018 dovranno aver conseguito l’adeguamento alle nuove regole ed essersi dotate del cosiddetto “privacy officer”.

Anche se dall’obbligo di nominare questa figura derivano migliaia di nuove opportunità nel mercato del lavoro, quello in questione è però un professionista che necessita di elevate competenze, come evidenzia l’Avv. Marco Soffientini, Coordinatore del Comitato Scientifico di Federprivacy: “Tra i compiti di grande responsabilità che gli sono assegnati dal Regolamento UE 2016/679, il data protection officer ha quello di informare e consigliare il management e i dipendenti in merito agli obblighi da rispettare, di verificare che la normativa sia effettivamente applicata e rispettata, supervisionare la formazione del personale e gli audit, nonché fungere da punto di contatto per gli interessati e per il Garante. Siamo quindi di fronte a un profilo manageriale che non può essere improvvisato, e che richiede un notevole bagaglio di conoscenze e competenze, sia in ambito normativo che informatico, ed anche organizzativo.”

Soffientini, che al 6° Privacy Day Forum affronterà proprio questo argomento con l’intervento “Il Responsabile della protezione dei dati, requisiti, compiti, e certificazioni”, in occasione del convegno presenterà anche il suo nuovo “Manuale Privacy”, pubblicato dalla casa editrice Wolters Kluwer.

Secondo le stime dell’Osservatorio di Federprivacy, il bacino di imprese pubbliche e private che rientrano nell’obbligo di nominare un responsabile per la privacy, o che comunque decideranno di dotarsene per esigenze aziendali, sono in Italia oltre 45mila, e perciò già da tempo la stessa associazione ha dato ampio risalto alla formazione dei manager della protezione dei dati, elaborando anche un proprio capitolato privato sul quale TÜV Italia ha sviluppato uno schema di certificazione della figura professionale di “Privacy Officer e Consulente della Privacy”, che ad oggi vanta più di 1.000 professionisti che hanno intrapreso il percorso, di cui quasi 300 che hanno già ottenuto il certificato dell’ente bavarese.

Fonte: http://www.datamanager.it/2016/10/regolamento-ue-2016679-servono-manager-della-privacy/

 

 

Elmat Surveillance Solutions Day 2015

Il primo evento Elmat interamente dedicato alla videosorveglianza

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ELMAT SURVEILLANCE SOLUTIONS DAY 2015

Grande affluenza e buona partecipazione social per Elmat Surveillance Solutions Day 2015, il primo evento Elmat interamente dedicato alle novità dal mondo della videosorveglianza.

Elmat Surveillance Solutions Day: dalla soluzione al caso applicativo

L’evento aveva come obiettivo principale quello di illustrare in maniera completa come si connota attualmente il concept di videosorveglianza moderna, dalle telecamere ai software di gestione, dalle custodie al controllo accessi, e di illustrare tutte le novità fornendo anche i casi applicativi più significativi per ogni tecnologia presentata.

I sistemi di videosorveglianza rappresentano oggi uno sguardo silenzioso e utile, che osserva i riti quotidiani e garantisce una maggiore sicurezza, sul proprio luogo di lavoro, nella propria abitazione o negli ambiti delle Smart City. Telecamere e piattaforme costituiscono oggi i tasselli di un sistema molto complesso e articolato nel suo insieme ma sempre più semplice da gestire da parte di installatori e responsabili della sicurezza.

Elmat Surveillance Solutions Day: videosorveglianza sì, ma con un occhio alla privacy

A rendere ancor più completo e utile l’evento è stata la presenza dell’Avvocato Marco Soffientini, Coordinatore Nazionale Comitato Scientifico Federprivacy, che ha illustrato le novità normative e provvedimenti da parte del Garante della Privacy, a cosa prestare attenzione nella progettazione e installazione di un impianto di videosorveglianza e a chi bisogna rivolgersi per far sì che tutto avvenga nel pieno rispetto della legalità. Le domande sono state tantissime e l’Avvocato Soffientini ha risposto a tutti in maniera chiara e precisa.

Elmat Surveillance Solutions Day: lo Storify social della giornata

Chi non ha potuto essere presente a Padova, ha comunque avuto modo di seguire l’evento nelladiretta live su Twitter grazie all’Hashtag #ESSD15. In questo Storify abbiamo ricostruito le tappe salienti della giornata.

Fonte: http://www.elmat.com/blog/elmat-surveillance-solutions-day-2015/

 

Regolamento UE 2016/679, servono manager della privacy

30/09/2016

Con le nuove regole sulla protezione dei dati, p.a. e migliaia di aziende private, devono dotarsi di un "privacy officer", ma ruolo richiede competenze elevate. Soffientini: "Compiti di grande responsabilità, siamo di fronte a un profilo manageriale che non può essere improvvisato". Tema al centro del dibattito al 6° Privacy Day Forum. Oltre 45mila le aziende che si doteranno di un responsabile privacy, ma nel frattempo TÜV Italia ha già certificato quasi 300 professionisti

Roma, 30 settembre 2016 - Con l'entrata in vigore del nuovo Regolamento Europeo sulla Privacy, tutte le pubbliche amministrazioni e le aziende che trattano dati sensibili su larga scala o svolgono attività i cui trattamenti richiedono il controllo regolare e sistematico degli interessati, entro il 25 maggio 2018 dovranno aver conseguito l'adeguamento alle nuove regole ed essersi dotate del cosiddetto "privacy officer".

Anche se dall'obbligo di nominare questa figura derivano migliaia di nuove opportunità nel mercato del lavoro, quello in questione è però un professionista che necessita di elevate competenze, come evidenzia l'Avv. Marco Soffientini, Coordinatore del Comitato Scientifico di Federprivacy: "Tra i compiti di grande responsabilità che gli sono assegnati dal Regolamento UE 2016/679, il data protection officer ha quello di informare e consigliare il management e i dipendenti in merito agli obblighi da rispettare, di verificare che la normativa sia effettivamente applicata e rispettata, supervisionare la formazione del personale e gli audit, nonché fungere da punto di contatto per gli interessati e per il Garante. Siamo quindi di fronte a un profilo manageriale che non può essere improvvisato, e che richiede un notevole bagaglio di conoscenze e competenze, sia in ambito normativo che informatico, ed anche organizzativo."

Soffientini, che al 6° Privacy Day Forum affronterà proprio questo argomento con l'intervento "Il Responsabile della protezione dei dati, requisiti, compiti, e certificazioni", in occasione del convegno presenterà anche il suo nuovo "Manuale Privacy", pubblicato dalla casa editrice Wolters Kluwer.

Secondo le stime dell'Osservatorio di Federprivacy, il bacino di imprese pubbliche e private che rientrano nell'obbligo di nominare un responsabile per la privacy, o che comunque decideranno di dotarsene per esigenze aziendali, sono in Italia oltre 45mila, e perciò già da tempo la stessa associazione ha dato ampio risalto alla formazione dei manager della protezione dei dati, elaborando anche un proprio capitolato privato sul quale TÜV Italia ha sviluppato uno schema di certificazione della figura professionale di "Privacy Officer e Consulente della Privacy", che ad oggi vanta più di 1.000 professionisti che hanno intrapreso il percorso, di cui quasi 300 che hanno già ottenuto il certificato dell'ente bavarese.

Per partecipare al Privacy Day Forum in programma il 13 ottobre a Roma, è ancora possibile prenotarsi online sul sito web di Federprivacy, anche se le prenotazioni sono ormai vicine a quota 1.500, e perciò è prevedibile la chiusura in anticipo delle iscrizioni. 

 
 
 
 
 

Fonte: http://www.adnkronos.com/immediapress/ict/2016/09/30/regolamento-servono-manager-della-privacy_0NUyfMQxehDDtOd0dzXjEI.html

 
 

 

Una partenza alla grande per il Roadshow Videosorveglianza e Privacy 2015

Una partenza alla grande per il Roadshow Videosorveglianza e Privacy 2015

 

19/10/2015

BOLOGNA – Una partenza col botto. Sono stati oltre 170, infatti, i partecipanti alla prima tappa del Roadshow formativo Videosorveglianza e Privacy 2015, promosso da Ethos Academy, con il riconoscimento del TÜV Italia, la consulenza scientifica e il patrocinio di Federprivacy e la collaborazione di Hikvision.

A Vittorio Veneto, il 19 ottobre scorso, il seminario ha accolto moltissimi protagonisti della filiera - installatori di sicurezza, progettisti, system integrator, consulenti, utenti finali, security e IT manager – che si sono rivelati un pubblico attento e partecipe, molto interessato al tema trattato dall'avv. Marco Soffientini, quello della privacy, che, trattandosi di una disciplina in evoluzione per la quale si attendono entro fine anno regole più restrittive e un quadro sanzionatorio più aspro per il settore della videosorveglianza, ha saputo catalizzare l'attenzione dei presenti.
 

 

Marco Soffientini, avvocato esperto di privacy e coordinatore del Comitato scientifico di Federprivacy

Video completo: https://www.youtube.com/watch?v=8QP2tT3fzOw

07/07/2014

Intervista a Marco Soffientini, avvocato esperto di privacy e coordinatore del Comitato scientifico di Federprivacy, raccolta durante l'incontro " Datageddon, la privacy nell'era della realta' aumentata", organizzato da Federprivacy e svoltosi al CNR di Pisa il 19 giugno 2014